Stevie Ray Vaughan, Texas Flood: in arrivo un’edizione speciale

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Edizione speciale di Stevie Ray Vaughan Texas Flood

Stevie Ray Vaughan (Texas Flood): a fine gennaio un’edizione speciale in 2 CD

È di qualche giorno fa la notizia che il prossimo 29 gennaio sarà rilasciata un’edizione speciale del primo album di Stevie Ray Vaughan, Texas Flood, un disco che lanciò uno dei più grandi chitarristi del panorama rock-blues e che favorì la rinascita di un genere all’epoca trascurato tanto nei circuiti mainstream che underground. L’edizione speciale viene pubblicata in occasione del trentesimo anniversario del disco.

La nuova versione di Stevie Ray Vaughan Texas Flood sarà composta da due dischi: il primo includerà l’intero album più la traccia bonus Tin Pan Alley (aka “Roughest Place in Town”), uno degli slow blues più belli scritti da Vaughan e già inciso in Couldn’t stand the weather; il secondo, decisamente più interessante, proporrà un concerto inedito che il chitarrista e i Double Trouble tennero il 20 ottobre 1983 al Ripley’s Music Hall di Philadelphia.

Per la nuova iniziativa discografica verrà realizzato anche un nuovo libretto con note storiche curato da Ashley Kahn; un piccolo ma interessante estratto è già stato pubblicato sul sito ufficiale:

“La storia di Texas Flood, più di ogni altro disco del chitarrista, è la storia di Stevie Ray. L’album è il più vicino alle sue radici personali, radici che si svilupparono da una mescolanza argillosa di profondo Southern blues, Rhythm and Blues texano e rock’n’roll”. 

Effettivamente Texas Flood sembra proprio la risultante di questo bellissimo mix, che unì l’anima nera e quella bianca con una soluzione così originale da colpire un po’ tutti.

Per chi si fosse un perso questo grande disco, suggerisco qui l’ascolto di alcuni pezzi:

Stevie Ray Vaughan, Texas Flood: Pride and Joy

Pride and Joy è la seconda traccia del disco, un pezzo che è diventato subito un classico del genere, suonato in tutti i pub del mondo da chiunque abbia scelto il rock-blues come ambito musicale più adatto alla propria vena espressiva. È un pezzo che esprime con semplicità la gioia di amare e ed essere riamati, l’esperienza di un amore che non potrà mai invecchiare.

Hai sentito dire che l'amore è in grado di ridare la vista ai ciechi
 L'amore della mia piccola fa risplendere il sole
 Lei è la mia piccola, il mio orgoglio e la mia gioia [...]
 La amo con l'anima e col cuore
 Il nostro amore non invecchierà mai

Stevie Ray Vaughan, Texas Flood: Rude Mood

Rude Mood è un pezzo strumentale dal sapore tipicamente texano che esalta le doti tecniche di Stevie Ray Vaughan, un virtuosismo giocato soprattutto su scale pentatoniche, grande velocità e fraseggi dal sapore country. Qui si propone l’ascolto della versione acustica con chitarra a 12 corde suonata nel 1990 per MTV.

Stevie Ray Vaughan, Texas Flood: Mary had a little lamb

Mary had a little lamb è una rivisitazione di una celebre filastrocca, introdotta da uno dei grandi riff blues della storia.

Maria aveva un agnellino, 
 il cui pelo era bianco come la neve.
 Ovunque Maria andasse
 l'agnellino la seguiva 
 La seguì a scuola un giorno
 rompendo le regole della maestra
 come si divertirono
 quel giorno a scuola!

http://www.youtube.com/watch?v=QL384z6o6J4

Stevie Ray Vaughan, Texas Flood: Lenny

Chiudiamo con Lenny, un altro pezzo strumentale che testimonia tutto l’amore di Vaughan per pezzi di Jimi Hendrix come Little wing (non a caso ne realizzerà una propria versione). Lenny, l’ultima traccia del disco, inaugura il registro meditativo, che Stevie Ray avrebbe poi proseguito con capolavori come Life without you e Riviera Paradise. Una ballata in cui lasciarsi immergere totalmente.

Questi sono a mio avviso i pezzi migliori di un grande disco. Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo? Ne aggiungereste qualcun altro?

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